sabato 9 maggio 2009

Pericoli per la salute ...


Chi sa che le polveri di toner emesse dalle stampanti con tecnologia laser e dalla fotocopiatrici possono causare disturbi soprattutto nei soggetti con mucose ipersensibili nelle vie respiratorie superiori e inferiori?

Ormai sta diventando una problematica di rilevanza fondamentale per la salute di un qualunque dipendente.

Macchine fotocopiatrici e stampanti laser sono una delle principali fonti di pericolo ai fini di un'adeguata valutazione del rischio chimico (ai sensi del Titolo VII-bis del D.Lgs. 626/94).

Fotocopiatrici e stampanti laser sono apparecchiature in grado di emettere diversi agenti chimici (ozono, solventi, polveri di toner) sia per rilascio dai materiali impiegati per il loro funzionamento (toner, inchiostri, carta), sia in seguito alla particolare tecnologia di stampa utilizzata.

I disturbi principali sono riferiti all'irritazione ed all'infiammazione degli occhi e delle prime vie respiratorie con lacrimazione, tosse, fatica a respirare e affanno. La concentrazione di ozono nei pressi di fotocopiatrici e stampanti dipende dalla quantità di ozono prodotta, dalla velocità di decomposizione, dal volume della sala e dalla ventilazione presente.

E allora, è opportuno che i locali in cui sono collocate le fotocopiatrici abbiano un ricambio d’aria?
Per una maggiore sicurezza dei lavoratori è opportuno collocare le fotocopiatrici in appositi locali dove viene garantito il ricambio dell’aria, evitando di collocarle nei locali dove si svolge il lavoro e comunque ventilare bene l’ambiente per disperdere l’ozono; inoltre è necessario provvedere a sostituire ed a smaltire in modo corretto il toner affidando tale lavoro a una ditta specializzata e considerare l’eventuale acquisto di fotocopiatrici e stampanti che non producono ozono.

Solo per informazione vi consiglio le seguenti letture:


http://www.helpsalute.it/DettaglioNewsArticolo.aspx?IdMacroCategoria=1&IdCategoria=37&IdArticolo=2233

http://www.forumsicurezza.com/forum/viewtopic.php?t=7948

http://www.suva.ch/it/factsheet_gesundheitsgefaehrdung_durch_toner.pdf

martedì 28 aprile 2009

Ecologia fa rima con meno burocrazia


Viviamo un passaggio epocale nel settore della pubblica ammministrazione.


Senza accorgersi, stanno cambiando molte cose: alcuni strumenti stanno per essere sostituiti con altri più innovativi e user-friendly o meglio dire amichevoli.

La carta che circola dovrebbe diminuire per migliorare anche i processi aziendali...ed invece no !

La mentalità di un'organismo così imponente come quello della pubblica amministrazione sarà difficile rinnovarlo se non con l'assunzione di nuove leve o con direttive Ministeriali (sempre che Brunetta o Tremonti abbiano chiaro l'obiettivo).


A mio parere sarà difficile centrare l'obiettivo dell'informatizzazione con decine e decine di programmi o strumenti innovativi quando ancora si stampano "camionate" di carta che poi finiscono nella spazzatura.

Facciamo alcuni esempi.

In tutte le sedi ci sono il fior fiore delle stampanti laser che sono condivise da più utenti che hanno la possibilità di stampare fronte-retro. Ma chi usa questa opzione?

Pochi, pochissimi, quasi nessuno.
Pigrizia o cattiva educazione? Io penso scarso senso civico !!!

Sembra quasi ascoltare i pensieri dei colleghi: "che mie ne frega ... mica pago io ..."

E se invece si mettesse una norma che per ogni chilogrammo di carta recuperata, il dipendente può aggiungere 1 ora di banca ore?

Brunetta docet !
E poi qualcuno dice che non ci sono le idee ...

Conosco colleghi che anzichè salvare le centinaia di mail in un archivio su pc preferisce stamparsele su carta conservandole in faldoni che occupano interi scaffali negli armadi ...

Inoltre esistono norme aziendali che ti obbligano ad inviare quintali di modelli giustificativi opportunamente firmati e sottoscritti dal capufficio per quadrare le timbrature mensili.

Si propongono ai clienti le firme elettroniche per evitare lo spreco di "bambini di carta" ed invece siamo ancora quasi con penna e calamaio per eccessiva buracrazia.

Chili e chili di carta ... perchè nessuno vuole attivare delle semplici procedure che evitano tanto spreco .


Eppoi si dice che siamo nell'epoca dell'informatizzazione ...